La vittoria di sabato scorso contro il Monterosi, la prima esterna di questa stagione, ha concesso una minima boccata di ossigeno al Messina. All’interno dell’ambiente giallorosso, però, tutti rimangono consci della gravità della situazione, per via di una classifica fortemente deficitaria. I giallorossi, infatti, rimangono al terzultimo posto, a quattro punti dalla salvezza diretta. Niente di nuovo sotto il sole per i tifosi biancoscudati, abituati a campionati di estrema sofferenza. Sabato sera, poi, gli uomini di Modica dovranno affrontare una sfida oltremodo delicata: sul manto erboso dello Scoglio, infatti, giungerà il Catania di Cristiano Lucarelli. Oltre alla pressione ambientale di un derby estremamente sentito, il Messina dovrà affrontare un avversario in salute che, dall’arrivo del mister toscano, ha conquistato sette punti in tre gare.

Dare uno sguardo ai precedenti è cosa ardua. Le due compagini siciliane, nel corso della loro storia, si sono sfidate ben trentanove volte in riva allo Stretto, considerando esclusivamente le gare di campionato, gli spareggi e le coppe Figc. Ad esse si aggiungono, a voler essere precisi, sei gare di coppa Italia e una gara dilettantesca tra A.S. Messina e Catania ’93, disputata nella stagione di Cnd 1993/94. Una sfida infinita, quindi, iniziata nel lontano 1920 e pronta a rinnovarsi sabato prossimo.  La prima gara ufficiale, come già accennato, ebbe luogo il 5 maggio 1920, valevole per la “coppa federale siciliana”, un torneo Figc tutto isolano. In riva allo Stretto, l’U.S. Messinese sconfisse gli avversari etnei anche se, purtroppo, non abbiamo dati certi sul risultato finale (alcune cronache parlano di un 2-0, anche se vengono smentite da altre fonti che riportano risultati diversi, tutti in favore dei padroni di casa).

Una decina di anni più tardi, nella stagione 1930/31, AC Messina e SS Catania si ritrovarono insieme nel girone E della prima divisione. Fu ancora il Messina ad aggiudicarsi la disfida in casa, con un risicato 1-0, maturato grazie alla rete del bomber Ferretti. Nella stagione successiva, invece, il Messina s’impose con un pirotecnico 6-3 che rimane, a tutt’oggi, il derby con più reti tra giallorossi e rossazzurri. La gara della stagione 1934/35 fu la prima in serie cadetta: i padroni di casa ebbero ragione degli ospiti con un secco 3-0 grazie all’autorete di Bedendo e alle marcature di Gerli e del solito Ferretti. Dopo un’altra vittoria peloritana l’anno successivo, Messina e Catania s’incontrarono addirittura per cinque volte nella serie B 1936/37, due delle quali nella città peloritana. Dopo la gara di campionato, vinta dagli etnei per 1-2, Messina, Catania, Venezia e Pro Vercelli conclusero il campionato al quartultimo posto, valevole per la retrocessione in serie C. La federazione, quindi, decise di far disputare un mini-torneo tra le compagini che, incredibilmente, terminò con tutte le squadre a pari punti. A Roma, non sapendo più che pesci pigliare, decisero di chiudere la questione con due gare secche in campo neutro, con abbinamenti per criterio geografico: il 4 luglio, in quel di Palermo, il Messina sconfisse il Catania per 2-0, grazie alle reti di Gardini e Gerli e, finalmente, dopo dieci mesi di campionato, poté definitivamente esultare.

Negli anni della seconda guerra mondiale, la città peloritana assistette a rimpasti societari e a conseguenti fallimenti: l’unica compagine rimasta, a rappresentare il territorio, fu l’US Mario Passamonte che, nella serie C 1942/43 venne sconfitta in casa dal Catania per 1-3. Tre anni dopo, invece, in una delle edizioni più “complicate” della serie C, al girone F parteciparono due squadre per città: AS Messina, Gazzi, Catania Elefante e Virtus Catania: tra i tanti incroci spicca un 3-0 (anche se alcune fonti parlano di 5-0) dell’AS sull’Elefante.

Tra il dopoguerra e la fine del millennio, giallorossi e rossazzurri si sono incontrati altre ventuno volte al Giovanni Celeste, con una netta predominanza del segno X, registratosi in ben dodici occasioni. A completare la statistica tre vittorie del Messina e ben sei del Catania. I giallorossi, però, si aggiudicarono la vittoria più prestigiosa, sconfiggendo i rivali nella serie A 1964/65 con tachicardico 2-1 (Bagatti e Landri per i padroni di casa, Facchin per gli etnei). L’anno precedente, invece, la prima sfida in massima serie era terminato a reti bianche.

Passiamo, infine, alla storia recente, ossia quella dell’ultimo ventennio. Nella stagione di serie C1 2000/01, il rinnovato Football Club Messina del Cavaliere Emanuele Aliotta ospitò per due volte il Catania della famiglia Gaucci. In campionato, gli etnei passarono per 0-2, in virtù della doppietta di Ambrosi. Nella finale play-off, invece, disputata il 17 giugno del 2001, furono i padroni di casa a conquistare l’intera posta in palio con il risultato di 1-0, grazie al rigore siglato da Salvatore Sullo, che regalò l’ultima promozione in cadetteria alla squadra peloritana. In quella sfida, purtroppo, perse la vita il tifoso del Messina Tonino Currò, ucciso a seguito di una bomba carta lanciata dal settore dei tifosi etnei.

Dopo un intervallo di un anno, biancoscudati e catanesi si incontrano per due stagioni consecutive nella seconda serie nazionale. Nel 2002/03, lo scontro al Celeste si chiuse con un pirotecnico 3-3, in virtù della rete di Portanova e la doppietta di Emanuele Calaiò per il Messina, alle quali rispose la tripletta di Lulù Oliveira. L’anno successivo, invece, i giallorossi, grazie ad Arturo Di Napoli, Salvatore Sullo e Domenico Giampà, s’imposero per 3-0, volando verso la promozione in serie A, giunta a fine stagione.

Le due compagini della Sicilia orientale si incrociarono, ancora una volta, nella massima serie 2006/07. In un San Filippo a porte chiuse, a causa delle ordinanze successive all’omicidio dell’ispettore Raciti, le due squadre impattarono per 1-1, in seguito alle marcature di Zanchi e Mascara. Dopo un’assenza di quasi un decennio, Messina e Catania si ritrovarono nella serie C 2015/16 e, anche in quel caso, la sfida terminò sul risultato di parità, senza nessuna marcatura ad incendiare la sfida. Il penultimo precedente, invece, si disputò l’anno dopo, sempre in terza serie: dopo la rete di Milinkovic, che mandò in vantaggio i padroni di casa, i biancoscudati dovettero subire la rimonta degli etnei, andati in rete con l’ex Pozzebon e con la marcatura di Barisic.

Siamo giunti, infine, all’ultimo precedente tra Messina e Catania, giocato nel campionato di serie C 2021/22. Il 19 dicembre del 2021, davanti ad una buona cornice di pubblico, le due squadre pareggiarono per 2-2, con gli etnei bravi a rimontare per due volte il vantaggio degli avversari. Al giallorosso Rondinella, infatti, rispose Albertini e il successivo vantaggio peloritano, firmato da Marginean, venne nuovamente equilibrato da Sipos. Quella partita, però, venne cancellata dalla giustizia sportiva che, prima della fine del campionato, estromise il Catania dai ranghi federali, annullando tutte le gare giocate dagli etnei nel torneo.

Considerando le trentanove partite di campionato, inclusi gli spareggi, il segno X è quello prevalente, “uscito” in diciassette occasioni. Sono dodici, invece, le vittorie del Messina, a fronte delle dieci catanesi.

CATANIA – LA SCHEDA

ANNO DI FONDAZIONE: 1908 (rifondata nel 1929, nel 1946 e nel 2022)
MIGLIOR RISULTATO: 8° in Serie A (1960/61, 1963/64, 1964/65 e 2012/13)
CLASSIFICA ATTUALE: 9° posto con 22 punti
CAPOCANNONIERE: Di Carmine (6 reti)

Sezione: Amarcord / Data: Gio 07 dicembre 2023 alle 11:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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