La sconfitta di Foggia, facilmente pronosticabile per la differente caratura dei due organici, non ha portato scossoni di sorta. Il Messina va avanti con Giacomo Modica ed il suo staff, in attesa di giorni (e posizioni di classifica) migliori. Sabato prossimo, però, sul manto erboso dello Scoglio, arriverà la capolista del girone, la Juve Stabia di Guido Pagliuca. Una sfida estremamente complicata, nonchè proibitiva, per i peloritani, alla ricerca di un risultato positivo che manca dal 3-3 di Crotone, datato 29 ottobre.

La storia, la magistra vitae di ciceroniana memoria, incorona nettamente i giallorossi nei confronti casalinghi contro le vespe: i biancoscudati, infatti, hanno vinto ben nove gare su tredici, lasciando ai campani solamente tre successi ed un pareggio. Il primo incontro risale alla prima divisione 1929-30, quando le due squadre portavano denominazioni diverse dalle attuali. L’A.C. Messina e lo Stabia diedero vita ad un match animato, che finì con il risultato di 2-1 per i padroni di casa. Dopo l’iniziale vantaggio del bomber giallorosso Corallo, i gialloblù pareggiarono con Chiantini, prima di soccombere definitivamente alla rete peloritana firmata da Ardrizzi.

Due stagioni più tardi, sempre in prima divisione, i padroni di casa dell’Associazione Calcio Messina strapazzarono violentemente i malcapitati campani, infliggendogli una manita che, ad oggi, rimane la vittoria più larga nelle sfide tra le due compagini. Le reti, inoltre, portano i nomi gloriosi di Corallo, autore di una quaterna, e di Ferretti, il più prolifico bomber nella storia giallorossa. Dopo altre due vittorie, fatte registrare dalla neonata Acr nell’immediato dopoguerra,  i giallorossi umiliarono i campani anche nella prima (e unica) sfida disputata in serie cadetta. Nella stagione 1951-52, infatti, la doppietta di Koenig e le reti di Brach e Colomban sommersero le vespe (andate in gol con Parvis), in un bruciante 4-1.

Messinesi e stabiesi si rivedranno solamente dopo un ventennio, nella serie C 1972-73. Proprio in quell’occasione si registrò la prima vittoria gialloblu in terra peloritana. Le reti di Malaman e Pierbattisti, infatti, riuscirono a ribaltare l’iniziale vantaggio messinese firmato da Mammì. Dopo qualche anno di assenza, Messina-Juve Stabia tornò nella stagione di serie C/2 1979-80, quando i peloritani s’imposero grazie ad un risicato 2-1. Stavolta, però, furono i giallorossi a ribaltare il risultato, sbloccato dall’attaccante stabiese Crusco: in soli nove minuti, infatti, Giobbio e Santarelli portarono i locali in vantaggio, risultato che rimarrà congelato fino al termine della gara. L’anno successivo, una nuova vittoria casalinga regalò due punti d’importanza capitale al Messina: l’1-0 di Pauselli, infatti, permetterà ai peloritani di salvarsi all’ultima giornata di campionato, proprio a discapito delle vespe.

Le ultime quattro sfide, molto recenti, sono state disputate tra il 2014 e l’anno in corso, tutte in terza serie. Dopo una sconfitta ed un pareggio, i giallorossi tornarono alla vittoria nella stagione 2016/17, grazie ad una rete di Nardini, che firmò il più classico degli 1-0. Negativo, invece, il penultimo precedente: una rete di Schiavi, in apertura di match, decretò la vittoria corsara della Juve Stabia il 5 marzo del 2022. I giallorossi, però, sono riusciti a vendicarsi il 16 aprile di quest’anno: alla penultima giornata, con l’acqua alla gola per via di una classifica infernale, gli uomini di Raciti sono riusciti a piegare  la Juve Stabia per 1-0, grazie alla marcatura di Ferrini. Il successo, unitamente al pareggio di Taranto, ha permesso al Messina di vincere il play-off con la Gelbison e raggiungere la permanenza in serie C.

JUVE STABIA - LA SCHEDA

ANNO DI FONDAZIONE: 1907 (Rifondata nel 1933, 1953, 2002)

MIGLIOR RISULTATO: 9° posto in Serie B (2011/12)

CLASSIFICA ATTUALE: 1° posto con 29 punti

CAPOCANNONIERE: Candellone (4 reti)

Sezione: Amarcord / Data: Gio 23 novembre 2023 alle 12:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
vedi letture
Print