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L'Acquedolci è in Eccellenza. Rosignolo: "È una conquista sul campo"

di MNP Redazione
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“L'ufficialità ci legittima a gioire”. Si apre così il lungo post dell’Acquedolci che, dopo una lunga attesa, può finalmente festeggiare il salto in quella Eccellenza inseguita da due anni e sfuggita, nella passata stagione, nella finalissima play-off. Quest’anno era stato il Covid a mettere in dubbio la promozione, ma le decisioni della Lega hanno permesso anche ai biancoverdi di conquistare il massimo torneo dilettantistico.
Il campionato di Promozione, forzatamente conclusosi per l’emergenza sanitaria, ha cristallizzato una situazione che vedeva la compagine di mister Pippo Perdicucci, protagonista assoluta del girone, in lotta con l’Igea, che vantava appena tre punti di vantaggio. L’eccellente cammino dell’Acquedolci e gli sforzi di società e squadra sono stati comunque ripagati. E i numeri ne sono una dimostrazione: Ninni Carrello capocannoniere con 23 reti; vittorie conquistate 18; pareggi conseguiti: 4, sconfitte: 2 (Miglior difesa), gol realizzati: 62 (secondo miglio attacco dopo quello dell’Igea), gol subiti: 18.

Se poi si considerano i due scorsi campionati le statistiche sono ancora più impressionanti: 37 vittorie, 12 pareggi e solo 5 sconfitte; 116 gol segnati e appena 40 subiti. I numeri danno la misura, ma passione e tenacia della dirigenza hanno fatto la differenza, per un club che solo nel 2013 si è affacciato nel mondo del calcio dilettantistico, debuttando in Terza categoria e dando vita, nel corso di pochi anni, a una scalata che ha portato l’Acquedolci fino all’Eccellenza: quattro promozioni in sette anni.
Ma c’è ovviamente molto altro: ad esempio mister Pippo Perdicucci, che in due anni ha saputo dare un volto nuovo alla squadra, sfruttando al massimo le potenzialità della rosa a sua disposizione. E la sua riconferma, già annunciata nelle scorse settimane, è solo un’inevitabile conseguenza. Ha sposato con convinzione la causa biancoverde, credendo nel progetto. Poi i giocatori, da quelli che hanno cominciato in Terza categoria che hanno mosso i primi passi di questo cammino lungimirante, fino a chi, negli ultimi anni, ha costruito e raggiunto questo importante traguardo.

Non aspettavamo altro. Ci abbiamo provato negli ultimi due anni, consapevoli del nostro valore che abbiamo sempre dimostrato sul campo”, ha commentato il presidente Giuseppe Rosignolo: “Quest’anno è iniziato alla grande, abbiamo vinto in casa contro l’Igea e speravamo, dopo un girone di andata da primi, in questo epilogo. Abbiamo perso qualche punto, poi il Covid e quindi la cristallizzazione della classifica ma abbiamo sempre pensato di meritare questo salto”.

Non d’ufficio, però, ma “per noi è una conquista sul campo, non è un ripescaggio. Fin dalla Terza categoria abbiamo sempre vinto sul campo e anche quest’anno è come se avessimo vinto”, ha aggiunto il massimo dirigente che, adesso, guarda avanti: “Il primo passo lo avevamo già fatto confermando mister Perdicucci. Abbiamo un ottimo rapporto personale e tecnico, è una grande persona e grande allenatore, quindi non potevamo far altro che rinnovare. Ora bisognerà capire come affrontare il nuovo campionato, ma non ci preoccupiamo tanto e ci faremo trovare pronti, sperando anche che ci siano altre persone che vogliono aderire. La nostra organizzazione c’è sempre, ma può migliorare se altri si uniranno”.

L’Acquedolci non vede l’ora di assaporare l’Eccellenza, anche se le gare interne continuerà a giocarle al “Fresina” di Sant’Agata: “La struttura di Acquedolci non è ancora adeguata per la nostra squadra e società, ma l’intenzione dell’amministrazione è di migliorarla. Intanto continueremo a giocare a Sant’Agata, cioè a meno di un chilometro. È solo questione di confini ma – ha concluso Rosignolo – non vediamo l’ora di giocare nel nostro paese appena ci sarà questa possibilità”.

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