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Percezione e realtà, ad ognuno la propria mascher(in)a

di Davide Mangiapane
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La realtà non sempre è obiettiva, perché lo stesso evento, vissuto nel medesimo momento da più persone, può essere percepito da ognuno dei presenti in modo completamente diverso.

Questo concetto si può pienamente applicare alla questione relativa alle mascherine acquistate dal Comune di Messina incaricando la società Toro scrl attraverso la determina dirigenziale 3218 del 7 aprile 2020, sul cui contenuto vi rimandiamo al nostro pezzo di 4 giorni fa. La conferenza stampa di oggi, infatti, ha assunto l’aspetto di una sorta di cerimonia di consegna del regalo, fatto dal Football Club al Comune di Messina, di 50.000 mascherine, (presente nel Salone delle Bandiere un pacco simbolico di 3000 pezzi) con le dichiarazioni di due assessori (Minutoli e Scattareggia), il vice sindaco (Mondello) e due rappresentanti del Cda del Football Club Messina (Mento e D’Amore) da cui si è tratta l’impressione che tra i documenti e le narrazioni possono esserci grosse differenze per comprendere come sia avvenuto un fatto, che, in quanto tale, dovrebbe, in teoria, comportare conseguenze. I rappresentanti istituzionali di Comune e società calcistica hanno lasciato il tavolo subito dopo la consegna di due maglie autografate da parte dei calciatori “footbalisti” Domenico Marchetti e Giovanni Giuffrida nelle mani del vicesindaco Mondello, ma, comunque, si sono concessi alle dichiarazioni singole con siti e tv presenti.

Provando a fare una sintesi, emerge una descrizione dei fatti diversa rispetto a quanto scritto nella determina dirigenziale del 7 aprile, da cui, ufficialmente, parte tutto. Fabio D’Amore dichiara che la genesi risiede nella volontà, espressa a marzo scorso, da parte del presidente Arena, di fare un regalo alla città in un momento di crisi profonda legata all’emergenza coronavirus mettendo a disposizione la possibilità da lui detenuta per proprie conoscenze e contatti personali, di ottenere immediatamente un numero cospicuo di mascherine acquistate ad un prezzo di favore, considerato il momento storico in cui questi dispositivi di protezione avevano quotazioni altissime. A seguito di questa disponibilità, il Comune avrebbe chiesto ad Arena di vendergli altre mascherine allo stesso prezzo, ma, poi, i problemi di consegna hanno fatto slittare tutto a venerdì scorso, quando effettivamente, sono arrivati i primi 65.000 pezzi. D’Amore riconosce ci sia stato un problema di comunicazione esterna, ma non può essere messa in discussione la buona fede di gente come lo stesso D’Amore e tutti i componenti messinesi del CdA, ma soprattutto del presidente Arena che mira "esclusivamente a fare calcio e non politica, facendo il bene della città".

Il vice sindaco Mondello, invece, durante la parte di cerimonia trascorsa dietro il tavolo, dichiara che la consegna adesso delle mascherine risulta ancora più utile che non nel periodo dell’emergenza, in quanto proprio ora si dovrà stare attentissimi a non fare ricrescere il numero dei contagi con comportamenti virtuosi, evitando eccessi come quelli, purtroppo, a suo dire, registrati in questo primo week end di relativa libertà dopo il lockdown. Grande, quindi, è stata la soddisfazione del Comune nell’apprendere che il Fc Messina aveva deciso di provvedere a questo regalo. Stessa lunghezza d’onda per l’assessore allo Sport Scattareggia che - aggiunge - è rimasto particolarmente contento, nella giornata di domenica, quando ha appreso per telefono dal presidente Arena di questa donazione da parte del Football Club Messina. Infine, l’assessore con delega alla protezione civile Minutoli, soprannominato Max dal sindaco durante le sue lunghissime dirette facebook e tv dal COC nei mesi più duri della quarantena, ringrazia il Fc Messina perché ogni aiuto è gradito in un periodo in cui ci si è prodigati a reperire i dispositivi senza particolare successo.

Seguono foto ricordo della consegna delle maglie e, fin qui, nessuno ha ancora detto quante siano le mascherine donate dal club calcistico, numero che viene comunicato dall’ing. Mento e dal dott. D’Amore, visto che Minutoli, nell’atrio antistante il Salone delle Bandiere, rinvia a loro per la precisazione del caso.

L’unico rappresentante della Giunta che definisce l’entità della donazione è il vice sindaco Mondello. Fuori luogo, secondo Mondello, chiedere lumi su quanto richiesto da diversi consiglieri comunali riguardo alla procedura, perché riguardano “aspetti gestionali con nessuna connessione rispetto alla decisione politica. Il Comune chiede di acquistare le mascherine e le procedure sono in capo al dirigente che decide cosa e come fare. In fase di emergenza, cercare delle pecche nell’amministrazione comunale mi sembra strumentale e fuori luogo. In una situazione così difficile si deve agire secondo canoni di legge, e ci si deve preoccupare degli sviluppi per la città.” E’ ancora valido l’ordine di 500.000 mascherine fatto alla Toro scrl? “Sono arrivate 65.000 mascherine e continueremo a verificare le necessità della città e vedere se andare avanti con altri appalti o con altre considerazioni. Considerate che immagino con certezza che le donazioni non finiscono oggi e vi sono altre persone di buona volontà disponibili a regalare mascherine. Vorrei ricordare che abbiamo distribuito mascherine e gel igienizzante nelle zone di risanamento e continueremo così per combattere il virus. Ribadisco un concetto, gli aspetti gestionali di eventuale verifica su questa procedura non spettano all’amministrazione, ma se ne occuperà, eventualmente, il dirigente e la segretaria generale.” Un esplicito scarico di responsabilità verso il dirigente che ha seguito il caso, anche se appare improbabile abbia potuto agire in totale indipendenza, senza alcuna direttiva della parte politica.

Infine, una dichiarazione strappata all’ing. Mento, poco prima di lasciare la hall del Comune: “La questione dell’acquisto delle mascherine e quella della donazione sono separate, perché una riguarda la Toro scrl, l’altra il Fc Messina. In ogni caso, però, il Comune si ritrova con 115.000 mascherine, e ,considerando quelle acquistate e quelle regalate, arriviamo ad un prezzo irrisorio, rispetto a quanto offre il mercato (0,33 euro cadauna ndr).”

Fin qui, il resoconto delle dichiarazioni di oggi. Vicenda chiusa? Crediamo proprio di no, visto che il consigliere Alessandro Russo conferma di avere inviato la documentazione alla Corte dei Conti e non si fermerà richiedendo, ad esempio, copia dei documenti di trasporto delle mascherine, sia quelle acquistate dalla Toro scrl che quelle regalate dal FC Messina, oltre che ulteriori approfondimenti sulla procedura seguita. A cominciare de primissimi atti che hanno dato vita alla vicenda, dei quali ancora non c'è traccia in albo pretorio. E in attesa di risposta restano anche le interrogazioni, oltre che dell’esponente Pd, anche dei colleghi Scavello (Lega) e Argento (come capogruppo M5S).

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