Città di Messina, Bombara: "La mentalità fa la differenza"

di MNP Redazione
Fonte: Claudio Costanzo
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Bombara e il ds Alessandro
Bombara e il ds Alessandro

È un Città di Messina che fatica e suda nel ritiro di Antillo per far integrare i nuovi acquisti e, soprattutto, trovare la giusta condizione in vista dei primi impegni ufficiali. A metà percorso (i giallorossi torneranno in città il 13), il capitano Domenico Bombara ha fatto il punto sulla squadra e, soprattutto, sul reparto arretrato, rinnovato rispetto alla passata stagione.

Avete chiuso la prima settima di duro lavoro ad Antillo e sembrano esserci tutti i presupposti per una stagione importante. L’organizzazione della società e la coesione del gruppo potrebbero ancora una volta fare la differenza, anche in Serie D.
“Assolutamente, questa è una nostra prerogativa: partire da una base solida, sia in campo che fuori e, fino ad ora, ho visto un ottimo gruppo e soprattutto tutta la volontà della società di continuare a fare bene".

Orfano di Filistad e Leo, abbiamo potuto notare che stai già affinando l’intesa col nuovo compagno Trevizan. Sarà anche per quest'anno la solidità del pacchetto difensivo la prerogativa fondamentale della formazione di mister Furnari ?
“Ovviamente dobbiamo colmare il prima possibile la mancanza e farci trovare preparati al salto di categoria. Siamo in una fase in cui stiamo strutturando la squadra e sono molto soddisfatto dell’approccio e della disponibilità dei miei compagni, dei più giovani, ma soprattutto dei più grandi"

Conosciamo la tua dedizione alla tattica, credi che anche in un campionato complicato come la D, la proposta di gioco possa rimanere invariata, prediligendo il palleggio palla a terra?
"Quando devi impostare un gioco, spesso, devi essere in grado di abbassarti e muoverti in funzione della palla, come facevamo bene l’anno scorso con la linea difensiva a 3. Ancora siamo in una fase del tutto sperimentale, come è giusto che sia, ma a prescindere dall’atteggiamento tattico sono abbastanza fiducioso per l’intensità che stiamo mettendo negli allenamenti. Potrà risultare fondamentale avere un buon approccio nella fase iniziale della stagione".

Al termine di questo secondo test match, è sembrato in ottima forma Giuseppe Quintoni, segnale che, come te nella scorsa annata, potrebbe vivere una “seconda” giovanezza.
“Prima di scendere in campo, la base è la testa . E’ la mentalità che può fare la differenza, e non mi sorprende il Quintoni di turno, che come gli altri ragazzi più esperti non si accontenta dei campi che ha calcato, ma continua a martellare ogni giorno, fungendo da traino anche per i nuovi arrivati, costretti così ad adeguarsi. E’ la forza di questo gruppo di giocatori, e anche per questa stagione ormai alle porta sarà il nostro cavallo di Troia".
 


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