Acr Messina-Città di Messina, accordo sugli stadi: c'è l'ok della Giunta

di MNP Redazione
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Lo Stadio Celeste
Lo Stadio Celeste

Il “Franco Scoglio” all’Acr Messina e il “Celeste” al Città di Messina: è quanto deciso dalla Giunta comunale, che ha accettato le richieste di utilizzo dei due impianti da parte delle due società cittadine che, a loro volta, hanno stipulato un’intesa per una condivisione delle strutture.

Il maggiore stadio cittadino, compresa la foresteria, andrà, quindi, al club del presidente Pietro Sciotto per tutta la stagione 2018/2019, cioè fino al 30 maggio 2019, “subordinato - si legge nel provvedimento – alla regolarizzazione degli oneri pregressi” e, inoltre – è ancora riportato – “le condizioni di utilizzo saranno considerato valide fino al 31 dicembre 2018, quando si applicherà la disciplina del Regolamento degli impianti sportivi”. L’Acr Messina dovrà versare un canone annuo di 5 mila euro, provvedere alla manutenzione ordinaria (quella straordinaria tocca al Comune) e pagare il 36% sui consumi di Enel e gas, più le eventuali utente telefoniche. Inoltre, la società giallorossa garantisce al Città di Messina l’utilizzo del “Franco Scoglio” per le gare casalinghe del torneo di Serie D, come già successo in occasione delle gare contro Gela e Portici, più una seduta di allenamento o rifinitura.

Stesso provvedimento anche per quanto riguarda il Città di Messina, concessionaria del “Celeste” fino al 30 maggio 2019, ma “le condizioni di utilizzo saranno considerato valide fino al 31 dicembre 2018, quando si applicherà la disciplina del Regolamento degli impianti sportivi”.

La società del presidente Maurizio Lo Re dovrà interessarsi della manutenzione ordinaria del manto erboso, versare un canone annuo di 2.500 euro, pagare il 36% sui consumi di Enel e gas, più le eventuali utente telefoniche.

Secondo l’accorda tra le due società, il Città di Messina concederà lo stadio di via Oreto per le sedute di allenamento (numero ancora non definito) dell’Acr Messina o per le partite del settore giovanile.

Ottenuta così la concessione degli impianti, la società di Sciotto potrà disputare le gare casalinghe a porte aperte, probabilmente già dal match di domenica contro l’Acireale, mentre il club di Lo Re si trasferirà al “Celeste” per gli allenamenti. Come spiegato nei giorni scorsi dal direttore generale Giovanni Cardullo, la società è pronta a intervenire per ripristinare il manto erboso in tre settimane e, in assenza dell’omologazione del “Marullo” (si saprà solo a fine mese), lavorare per poter giocare al “Celeste” tra dicembre e gennaio.


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