Il Messina gioisce ai rigori: Gela sconfitto 5-3 dopo l'1-1 nei 90'

di MNP Redazione
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Il Messina va a caccia del primo successo stagionale in trasferta dopo il pesante ko subito dall’Igea Virtus e il recente pareggio con il Cittanova. I biancoscudati sono di scena nel deserto del Presti di Gela per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, ma Infantino deve ricorrere a una formazione del tutto sperimentale con il duo Genevier-Russo al centro della difesa. Tanti gli indisponibili in casa Messina e allora nel 4-3-3 trova posto Compagno (’99) tra i pali; Dascoli (’99) e Cimino (’98) sulle corsie difensive; Biondi (’99), Bossa (’98) e Traditi in mezzo al campo; Pizzo (2000), Rabbeni e Petrilli in attacco. Tra i 7 calciatori in panchina trovano posto Cocimano, Arcidiacono e Gambino. Tanti ex, invece, nel Gela: in campo dal primo minuto Mileto, Misale e Ragosta, mentre in panchina ci sono gli under Polito e Cuzzilla.

La cronaca
Primo tempo
: Un'occasione per parte nei primi cinque minuti di gioco: prima Ragosta spara su Compagno, ma in posizione di fuorigioco, poi Russo svetta alto sugli sviluppi di una palla inattiva, ma mette sul fondo. L'ex attaccante del Messina ci riprova al 6' direttamente da calcio d'angolo, ma Compagno è attento e alza sopra la traversa. Imperversa il Gela in attacco che crea tre nitide azioni da gol: prima Genevier salva tutto su Mauro, poi Dieme colpisce il palo e poi Compagno para ancora su Ragosta. Piacevole la gara del Presti, al 13' Rao vola sulla botta violenta dalla distanza di Dascoli e, sulle conseguenze del tiro dalla bandierina, Genevier sblocca il punteggio risolvendo una mischia con un tiro da dentro l'area. Secondo gol consecutivo per il francese, a segno su punizione anche a Cittanova. Il Messina sembra aver preso le misure al Gela che non riesce più a rendersi pericoloso come nei primi 10' e, dopo il vantaggio, sfiora anche il raddoppio in ben due occasioni con Pizzo, che impegna severamente Rao sugli sviluppi di un corner calciato da Genevier, e Rabbeni che però calcia debolmente. Sussulto del Gela al 28', ma il Messina si salva anche con un pizzico di fortuna: prima un difensore salva sulla linea sul tiro di Schisciano, poi Alma manda clamorosamente fuori da due passi su cross di Dieme. Scende adesso il ritmo della gara, il Messina non si rende più pericoloso dalle parti di Rao e lascia il pallino di gioco in mano al Gela che, comunque, al di là di un evidente possesso palla non crea problemi a Compagno. Il primo tempo si chiude senza recupero, Messina in vantaggio grazie al lampo di Genevier che corona dieci minuti di grande spinta offensiva; Gela fermato dal palo e dalla buona prova del portiere Compagno.

Secondo tempo: Si riparte con un cambio tra le fila del Gela: Mannoni prende il posto di Burato. Subito grande protagonista Compagno che nega il pareggio a Schisciano e Alma con due interventi efficaci. Sprecano ancora i gelesi e al 53' Dieme manda sul fondo l'invito da fermo di Mannoni: grande occasione sprecata dall'ex Nocerina. Primi cambi nel Messina: dentro Arcidiacono e Guehi, fuori Rabbeni e Pizzo. Latita il Messina in fase offensiva e il Gela continua a provarci, seppur con poca fortuna e precisione. Al 60' c'è spazio anche per Gambino, fuori Petrilli. Diminuisce la pressione dei locali che, comunque, mantengono un'evidente supremazia territoriale. Zeman opera un doppio cambio al 69', Infantino risponde con Cocimano per Bossa. Al 74' Ragosta ruba palla sulla trequarti, si invola in area e viene messo giù da Guehi con un netto fallo: rigore evidente e lo stesso Ragosta sigla l'1-1. Il Messina si rivede per la prima volta in attacco all'81': azione dirompente a destra di Arcidiacono, palla per Gambino che controlla e calcia col piattone in diagonale, ma trova la parata di Rao. Ancora l'ex Cosenza protagonista a cavallo dell'85': prima si divora il vantaggio con la porta praticamente spalancata su invito di Carini (in campo per Biondi), poi chiama Rao alla deviazione in corner con una botta dal limite. Dopo sette minuti di recupero l'arbitro dichiara conclusi i tempi regolamentari: la qualificazione agli ottavi di finale sarà decisa dai calci di rigore.

Rigori: Senza problemi le conclusioni di Cocimano e Alma; poi Rao tocca, ma non trattiene il tiro di Carini; segnano Montalbano e Arcidiacono, prima che Compagno neutralizzi il tiro di Mannoni. Il Messina adesso conduce di un gol, dal dischetto va Genevier e non sbaglia. Ora è il turno di Federico che deve solo segnare per tenere in vita il Gela, ma il suo tiro si stampa sulla traversa e il Messina vola agli ottavi.

Gela-Messina 3-4 dopo i calci di rigore (1-1 al 90')
Marcatori
: 14' pt Genevier, 29' st Ragosta (G, rig.)
Sequenza rigori: Cocimano (M, gol), Alma (G, gol), Carini (M, gol), Montalbano (G, gol), Arcidiacono (M, gol), Mannoni (G, parato), Genevier (M, gol), Federico (G, traversa)

Gela: Rao, Mileto, Caruso, Mauro (37' st Federico), Brugaletta, Misale, Alma, Schisciano (24' st Di Domenico), Dieme (24' st Montalbano), Burato (1' st Mannoni), Ragosta. A disposizione: Pizzardi, Sicignano, Polito, Cuzzilla, Khouaja. Allenatore: Karel Zeman.

Messina: Compagno, Dascoli, Russo, Genevier, Cimino, Traditi, Petrilli (15' st Gambino), Bossa (27' st Cocimano), Pizzo (9' st Guehi), Rabbeni (9' st Arcidiacono), Biondi (34' st Carini). A disposizione: Ragone, Barbera. Allenatore: Pietro Infantino.

Arbitro: Giovanni Sanzo di Agrigento
Assistenti: Filippo Fusari e Antonino Junior Palla di Catania

Ammoniti: Arcidiacono (M), Caruso (G)


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